Sabato 7 Maggio sarò Testimone Scomodo al Teatro Argot

 

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Valentina Carnelutti nei panni di Razan in "Non ho altro da aggiungere", regia Stefano Scherini, Teatro Comunale di Ferrara (Ottobre 2015) Ph. Sabrina Donati

Vi invito a leggere e a partecipare se ne avete la possibilità.
L'amica eccellente attrice ELENA ARVIGO mi ha invitata a partecipare a una iniziativa intelligente e necessaria:   TESTIMONE SCOMODO.
Mentre va in scena il suo spettacolo DONNA NON RIEDUCABILE al Teatro Argot di Roma (dal 3 al 15 Maggio 2016) lo stesso teatro viene aperto ad altro: #testimonescomodo #attraversolaporta #palcoaperto 
Così  lo spettacolo diventa occasione per contenere e raccontare altre storie.
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Valentina Carnelutti in "Non ho altro da aggiungere" Teatro Comunale di Ferrara (Ottobre 2015) Ph. Sabrina Donati

Elena ha chiesto a me e a Stefano Scherini, regista di NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE (che ho scritto insieme a Lorenzo Declich), di presentare il nostro lavoro e parlarne insieme allo stesso Lorenzo.

TESTIMONE SCOMODO è una definizione precisa!

Dunque eccoci: 

SABATO 7 MAGGIO alle 18,30 saremo al TEATRO ARGOT, a Piazza San Cosimato a Trastevere.
Lorenzo Declich ci parlerà della Siria, di ieri e di oggi, regalandoci brani da lui scritti (che leggerò insieme a Stefano Scherini) e introducendo così una questione, che è quella che ha dato origine alla scrittura di NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE, di cui infine presenteremo due frammenti come un'apertura, un invito da assaporare prima che sia messo in scena. La questione è quella Siriana, ma più in generale quella dei migranti, quella dei confini, della nostra facoltà di accogliere o respingere, pubblicamente e intimamente, con le leggi e con il cuore, quella di essere chiusi o empatici. Ma prima di tutto di essere al corrente o ignoranti...
É un'occasione per noi per restituire un senso al teatro, perché non sia soltanto un obbligo cui ottemperare ogni tanto per fare il proprio dovere di cittadini colti o persone sociali, o un'occasione per farsi vedere da chi condivide con noi un mestiere svuotato di ragioni.; ma un'occasione per creare un incontro tra necessità civile ed elaborazione creativa, incontro pubblico e riflessione privata, scambio culturale e sì, anche, intrattenimento!
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L'attrice Valentina Carnelutti e il regista Stefano Scherini, Teatro Comunale di Ferrara (Ottobre 2015) Ph. Sabrina Donati

 Lo stesso pomeriggio nel foyer del Teatro saranno esposte 10 tavole a china dell'artista Fabiana Iacolucci, ispirate al tema dei Testimoni Scomodi...
Alle 20 liberiamo lo spazio per permettere allo spettacolo di Elena di andare in scena, possiamo continuare a chiacchierare fuori,  portando il seme del teatro nella piazza, ricreando così inversamente il valore dell'agorà. Alle 21, possiamo rientrare per DONNA NON RIEDUCABILE...
Voglio ringraziare Elena per il suo coraggio, per la sua franchezza, perché si fa carico - spesso da sola - di sostenere la dignità del nostro mestiere con cura passione entusiasmo e ragione! Vorrei che la sua non fosse un'eccezione ma una goccia feconda per generare altre e tante pratiche simili.
Valentina Carnelutti
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Lorenzo Declich - Dottore di ricerca in Civilta' islamica, scrittore, Islamista

Valentina Carnelutti al Teatro Argot, Roma 2016, Foto di Federico Lucchini.

Valentina Carnelutti al Teatro Argot, Roma 2016, Foto di Federico Lucchini.

 

Schengen contro Dublino.

La Francia ha chiuso la porta di casa.

Migranti disperati sugli scogli, Ventimiglia.

Inviati speciali, elicotteri, forse anche droni.

Serve un piano europeo, dice Renzi.

Ma intanto l’Italia “ha perso le tracce” di 50.000 persone.

Sono sbarcate in Italia e non si sa dove sono, dove sono andate.

Un certo numero di esse le ritroviamo a Ventimiglia, appunto.

Si sono materializzate lì, prima non c’erano.

In questa contemporaneità fatta di “percorsi” non rintracciamo “strategie”.

Non realizziamo che il tragitto dal sud del nostro paese fino alla frontiera francese non è “un percorso” fatto una volta sola – come in un talent show – da un numero ristretto di migranti.

Non realizziamo che quello è un flusso, che quella strada i migranti la prendono da mesi, anni.

Ci accorgiamo del fatto solo perché il flusso è stato interrotto.

Non ci domandiamo cosa è successo e cosa non è successo nel tragitto.

Ecco cosa è successo: queste persone, sbarcate nel sud Italia, non sono state accolte in Italia.

Frammento da "Un Futuro" di Lorenzo Declich, pubblicato su Nazione Indiana il 14 Giugno 2015

 

 

 

Di seguito l'elenco di altri attori e interpreti che hanno aderito all'iniziativa e un CALENDARIO degli eventi proposti. Evviva!
Alessandro Averone, Eva Cambiale, Alice Torriani, Mimosa Campironi, Katia Nani, Marzia Ercolani, Maurizio Rippa, Ferdinando Maddaloni, Carlo Orlando, Caterina Gramaglia, Maurizio Panici , Giuliano Scarpinato, Alice Spisa
MARTEDI 3 MAGGIO, ore 21 - l'Associazione Annaviva presenta lo spettacolo
GIOVEDI 5 MAGGIO, dalle 19.00, Giulia Morello presenterà il suo libro Sono innamorata di Pippa Bacca Chiedimi perché (ed. Castelvecchi) la storia di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, artista nata a Milano il 9 dicembre 1974 e uccisa in Turchia il 31 marzo 2008 durante la performance artistica Brides On Tour –, incentrata sull'amicizia e sulla pace tra i popoli. Leggerà brani dal libro l’attrice Alice Spisa.
VENERDI 6 MAGGIO ,dalle 18.30, prima dello spettacolo, il dibattito “Perche’ Anna oggi?” riflettendo su alcune questioni come Che cosa significa teatro civile? Interverranno: Elena Dundovich, membro fondatore del Memorial Italia, Lucia Sgueglia, giornalista free- lance collaboratrice da Mosca per La Stampa, L'Espresso, Radio Svizzera Italiana; Carlo Orlando, direttore artistico dell’ Associazione Narramondo Maria Maddalena Lepri, Vice direttore Radio Rai, Cristina Ghelli, direttrice del Teatro delle Donne –Laura Giannoni, organizzatrice del Teatro delle Donne , Ferdinando Maddaloni, fondatore associazione Artisti Civili.
SABATO 7 MAGGIO , alle 18.30 Valentina Carnelutti e Stefano Scherini presentano insieme e Lorenzo Declich ,Dottore di ricerca in "Civilta' islamica”, alcune letture tratte dal loro spettacolo NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE, nato per commemorare il naufragio di Lampedusa del 3 Ottobre. Lo spettacolo racconta la storia di Razan, fuggita dalla Siria.
Dal pomeriggio sarà inaugurata la mostra della pittrice Fabiana Iacolucci che ha aderito con Valentina Calvani al progetto Le imperdonabili realizzando su china dieci tavole ispirate al tema di testimoni scomodi.
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Elena di Sparta, di Fabiana Iacolucci (Inchiostro di china su carta)

DOMENICA 8 MAGGIO , dopo lo spettacolo, alle 20 :45 sarà proiettato il documentario Grozny Blues - Nomination Swiss Film Award 2016 - di Nicola Bellucci scritto insieme alla giornalista Lucia Sgueglia. Il film si sviluppa intorno a quattro donne che da anni lottano per i diritti umani in un contesto ogni giorno piu’ difficile .. Nicola Bellucci e Lucia Sgueglia saranno presenti alla proiezione del film.
VENERDI 13 MAGGIO Eva Cambiale e Carlo Orlando leggeranno brani trati da "Ragazzi di Zinco " di Svetlana Aleksievic che raccoglieva le voci dei reduci della guerra in Afghanistan. “Ragazzi di Zinco”, che raccoglieva le voci dei reduci della guerra in Afghanistan, delle madri, dei figli orfani. Un meta-racconto su una forma di teatro (il teatro di narrazione civile, che nel nostro paese ha conquistato l'attenzione del pubblico) e di drammaturgia, quella appunto del teatro documento e della testimonianza che nel suo essere senza filtro, nel suo esprimersi senza metafore, racconta una verità che spesso, quando non è verità di comodo, non vuole essere sentita.
SABATO 14 MAGGIO Marzia Ercolani con la musica di Stefano Scarfone e alla testimonianza del premio Basaglia Adriano Pallotta, interverra’ su "Alda Merini/Diario di una diversa e l'Italia prebasagliana".

 

 

 

 

 

 

 

 

"La decisione di dedicare ogni anno una giornata mondiale al teatro potrebbe far pensare a una sua crisi.C’è dunque bisogno di una celebrazione?Non si può parlare mai di crisi in senso assoluto delle forme creative: forse di rotazione, sia per i movimenti politici o ideologici della storia, sia per le “distrazioni” che allontanano l’uomo dai suoi problemi esistenziali. Il teatro, in ogni tempo, è stato il riflesso della vita contemporanea e per questo di volta in volta cade nelle riserve della censura. Oggi la cronaca dell’uomo non interessa soltanto il suo interno, la psicologia o le discordanze della psiche, la incomunicabilità o meno delle deboli ombre del suo pensiero, ma soprattutto l’urto fra i diversi modi di ordinare la vita, quando questa possibilità gli fosse data da una pace ragionata fra i popoli, che metta le sue radici anche nelle divisioni di razza e sui diritti dell’uomo. L’invito a teatro in questa giornata non dovrebbe essere provvisorio, temporaneo, ma convincere la nuova generazione (aggrappata alle prospettive spettacolari dello sport o alla dispersa vibrazione vocalica delle canzoni) che solo nel teatro troverà il dialogo che definisca la sua probabile sorte fisica. La guerra non è alle nostre spalle, ma proprio nei nostri gesti quotidiani. E qui l’uomo va fermato e avvertito: e non nel segno della speranza, ma attraverso la certezza della sua forza spirituale e civile. Il teatro presume di continuare questo aperto dialogo millenario dell’uno, non contro l’altro, ma per l’altro, vicino o straniero alla sua lingua e al suo costume."

Salvatore Quasimodo

Grazie all'attore Alessandro Averone per aver inaugurato le letture AttraversoLaPorta con questo testo così puntuale e pertinente!

Altri eventi sono ancora in via di definizione, trovate aggiornamenti sulla pagina Facebook  Donna non rieducabile.